Più che una notizia, una curiosità. Ufficialmente Windows XP non è più
in commercio dal 30 giugno scorso. I rivenditori, però, sono
autorizzati a commercializzarlo fino ad esaurimento delle copie
disponibili.
Ecco allora che le vendite di XP scalano rapidamente la classifica
dei prodotti software più venduti da Amazon: al momento della
stesura di questo articolo la Home Edition con SP2 si trova al
quattordicesimo posto, mentre la versione Professional occupa la
quindicesima posizione.
Decisamente arretrato Windows Vista (in questo momento in
cinquantunesima posizione): poiché però si trova nella maggior parte
dei pc nuovi, è improbabile una forte domanda di copie
pacchettizzate.
Problemi con XP SP3: ecco la
patch di Microsoft
A circa tre settimane dal
rilascio, da parte di Symantec, di
un'utility gratuita
che consente di ripulire il registro di sistema elimando
eventuali chiavi corrotte venutesi a creare dopo l'installazione
del Service Pack 3 per Windows XP, Microsoft ha appena
pubblicato un aggiornamento che risolve problematiche legate
alla scomparsa delle connessioni di rete (anche wireless).
Sebbene la società di Redmond abbia preferito evitare commenti,
il documento associato alla patch appena distribuita, punta il
dito contro i software Symantec. La scomparsa delle connessioni
di rete può verificarsi "quando il processo
fixccs.exe viene
invocato durante l'installazione del Service Pack 3 per Windows
XP in presenza di programmi della linea Norton", si legge. "Il
processo crea alcune chiavi temporanee nel registro di sistema
che vengono poi automaticamente eliminate. In certe situazioni,
alcuni antivirus non permettono a
fixccs.exe la rimozione
delle informazioni aggiunte nel registro".
L'aggiornamento
reso disponibile
da Microsoft sostituisce il file
fixccs.exe con una
versione più recente. Per applicare l'intervento, tuttavia, è
indispensabile avviare il sistema operativo in modalità
provvisoria.
Utilizzo della memoria: Firefox 3
batte la concorrenza
Mozilla Firefox 3.0
farebbe uso della memoria in modo più efficiente rispetto a
tutti i principali browser concorrenti. E' questa la conclusione
alla quale è giunto Sam Allen, sviluppatore autonomo, dopo aver
messo alla prova Firefox, Internet Explorer, Flock, Opera e
Safari.
I dati relativi all'impiego della memoria sono stati raccolti da
Allen servendosi dell'applicazione "Memory Watcher", sviluppata
dallo stesso programmatore.
La prova non è stata svolta in modo scientifico ma offre
comunque qualche dato interessante.
Ciascun browser è stato eseguito per un periodo di tempo
compreso tra le 2,69 e le 2,91 ore aprendo molteplici pagine
web. Firefox 3.0 appare come chiaro vincitore della contesa:
secondo Allen, l'ultima versione del browser opensource non solo
utilizzerebbe, complessivamente, un minore quantitativo di
memoria ma la rilascerebbe e la renderebbe nuovamente
disponibile al sistema. Tale comportamento può essere evinto
esaminando il grafico (ved.
questa pagina)
relativo all'andamento del consumo di memoria RAM durante
l'utilizzo del programma.
Service Pack 3
per Office 2003: obiettivo sicurezza
giovedì 20 settembre
2007
Microsoft
ha da poco rilasciato il Service Pack 3 per
Office 2003, pacchetto di aggiornamento che
include, oltre alle patch per la risoluzione di
alcune vulnerabilità di sicurezza, anche alcune
modifiche legato al funzionamento della suite.
Vediamo quelle più importanti.
Office 2003 non è adesso più in grado di aprire,
di default, alcuni tipi di formati di file
piuttosto vecchi (tra questi ricordiamo, ad
esempio, i documenti PowerPoint creati con una
versione precedente alla 97 o quelli in formato
CorelDraw).
In questo modo, la superficie d'attacco nei
confronti di Office si riduce notevolmente (gli
aggressori non possono più ricorrere a carenze
legate ai vecchi formati di documento).
I componenti COM (piattaforma che permette la
comunicazione tra processi e la creazione
dinamica di oggetti con qualunque linguaggio di
programmazione che supporta la tecnologia) più
datati che si comportano in modo non appropriato
non possono adesso più godere della stessa
libertà d'azione che avevano in passato.
Gli amministratori hanno ora la possibilità di
configurare Office, attraverso alcuni interventi
sul registro di
Windows,
in modo tale da impedire l'impiego di certi
componenti COM. Si può anche decidere di
bloccare automaticamente l'apertura di file
realizzati con versioni precedenti della suite
Office.
Con il Service Pack 3 viene rimossa anche la
funzionalità di "salvataggio veloce" dei
documenti: salvando solo i cambiamenti apportati
ad un file la procedura è certamente molto
veloce ma, come spiega Microsoft, il documento
che ne risulta può contenere una serie di
metadati quali commenti, porzioni di testo
cancellate, attribuzioni, che possono violare
alcuni principi di riservatezza. Da qui la
decisione di disabilitare la funzionalità.
Il Service Pack 3 per Office 2003 è prelevabile
gratuitamente facendo riferimento
a questa pagina
(circa 130 MB).
Firefox
2.0.0.7 sistema la falla insita nel plug-in
Quicktime
giovedì
20 settembre 2007
Mozilla
Foundation ha appena messo a disposizione di
tutti i suoi utenti Firefox 2.0.0.7.
L'ultima versione del browser opensource integra
in più, rispetto alle precedenti release,
soltanto la patch per la risoluzione del
problema di sicurezza legato alla gestione di
file multimediali attraverso il plug-in di
QuickTime.
La falla di sicurezza (ved.
questa pagina
per maggiori informazioni) potrebbe essere
sfruttata da parte di malintenzionati per
eseguire codice dannoso sui sistemi vulnerabili.
La nuova versione di
Firefox
impedisce che il parametro -chrome del browser
(consente di interagire in profondità con la
configurazione del programma) possa essere
utilizzato da parte di URL che iniziano per "javascript:"
oppure "data:".
In realtà il problema non è definitivamente
corretto (si tratta di un semplice "workaround"
quello di Mozilla) ma consente di mitigare i
rischi derivanti dall'utilizzo del browser
opensource. La falla di sicurezza vera e propria
deve essere invece sistemata da Apple.
Firefox 2.0.0.7 è in corso di distribuzione
attraverso la funzionalità di aggiornamento
automatico del software. Il programma è comunque
scaricabile manualmente
da questa pagina.
Lo scorso anno alcuni
dispositivi
GPS
TomTom furono colpiti da un paio di
virus
di profilo molto basso. Lo stesso
iPod
venne più tardi infettato da un virus, anch'esso di
rischio molto basso.
In entrambi i casi si trattò di oggetti
accidentalmente inseriti nei dispositivi durante la
fase di produzione la cui esecuzione risultava
impossibile sui rispettivi
sistemi
operativi proprietari.
Alcuni ricercatori hanno però oggi scoperto quello
che è stato definito il primo vero esempio di
minaccia specificamente concepita per dispositivi
iPod. Battezzato "Podloso", il virus è per il
momento più che altro un "proof-of-concept" e non
rappresenta un pericolo. La buona notizia è che non
ha un payload maligno e non danneggia
file.
Kaspersky
Labs ha comunque tenuto a precisare come l'obiettivo
di "Podloso" sia quello di mostrare come anche una
piattaforma come quella dell'iPod possa essere presa
di mira. Il virus è in grado di "operare", inoltre,
solo sugli iPod basati su Linux e non sul normale
sistema operativo usato dal dispositivo di Apple.
Linux può essere caricato manualmente dall'utente ma
non viene installato né fornito dalla società
californiana.
Il virus può essere rimosso utilizzando un qualunque
antivirus
basato su Linux, non appena i produttori avranno
aggiornato le rispettive definizioni. Gli analisti
di Forrester Research non sono però preoccupati: non
sono moltissimi ad avere installato il sistema
operativo del pinguino sul proprio iPod.